Le nostre azioni

Capofila del progetto “Riannodare i fili della vita” è la cooperativa Elefanti Volanti, con un piano di lavoro di 3 anni che coinvolge più di 50 partners tra Fondazioni, Comuni, Aziende speciali consortili, Cooperative sociali, Centri antiviolenza, Consultori Familiari, Case rifugio, Comunità di accoglienza, Associazioni, Enti formativi, Università Cattolica – Facoltà di Psicologia, Ufficio scolastico provinciale Brescia.

1. POLICY PER LA TUTELA DEI MINORI DAI RISCHI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO

Analizzare e confrontare i dati per costruzione una procedura delle fasi dell’intervento di salvaguardia dei minori, dalla prevenzione alla segnalazione e definizione dei percorsi di protezione e cura.

2. ALTA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI

Coordinare i piani formativi professionalizzanti e gli interventi laboratoriali rivolti a operatori prestando attenzione al rischio del burnout.

3. GOVERNANCE

Coordinare i referenti di ogni provincia, individuando una figura per territorio per portare a livello macro i bisogni locali – emergenti dai tavoli locali, veri e propri cantieri di lavoro – e riportare ai micro apprendimenti generati da un confronto trasversale, attraverso diversi incontri.

4. SUPPORTO EDUCATIVO

Supportare il minore nel suo percorso di crescita e rielaborazione del trauma, accordandosi con le figure appartenenti agli altri servizi attivi:
gruppi di parola per adolescenti;
accompagnamento educativo individuale – in piccolo gruppo in contesti di socializzazione destrutturati come laboratori o attività sportive;
supporto individuale scolastico;
educative domiciliari.

5. PRESA IN CARICO PSICOLOGICA E PSICOTERAPEUTICA

Interventi di presa in carico del minore e/o dei suoi familiari, con un approccio multi-disciplinare e integrandosi con la rete dei servizi che si occupano del maltrattamento di minori nelle diverse forme:
sostegno genitoriale per le famiglie segnalate dall’Autorità giudiziaria, garantendo l’intervento prima, durante e dopo gli eventi critici;
psicoterapia per minori e familiari per la cura dei legami familiari;
interventi di gruppo, sia terapeutici che psico-educativi.

6. PREVENZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

Percorsi specifici per ogni territorio, valorizzando le reti consolidate e le progettazioni di comunità:
minori: laboratori diversificati secondo le diverse fasce d’età, incollaborazione con gli istituti scolastici, CAG, spazi socializzanti, punti di comunità, coinvolgimento in un circuito dei locali frequentati dai giovani;
adulti e comunità educante: conferenze, tavoli di confronto, promozione dell’affido, anche attraverso internet, per incrementare le competenze degli adulti sulla gestione delle emozioni nella relazione con i figli/minori e azioni che coinvolgono tutta la comunità educante;
insegnanti: formazione multi-disciplinare per la rilevazione precoce del maltrattamento, su temi specifici, più consulenza, supporto, affiancamento e coprogettazione nello sviluppo di iniziative autonome all’interno delle classi;
figure sentinella e operatori: formazione multidisciplinare rivolta agli operatori e coinvolgimento delle figure sentinella(coach di società sportive, gestori di locali) per la rilevazione e la segnalazione precoce del maltrattamento.

7. VALUTAZIONE D’IMPATTO

L’azione di valutazione di impatto verrà esercitata da un Ente terzo, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini. Si tratta di un’attività di ricerca sociale, uno strumento partecipato per passare da una visione soggettiva del singolo ente partner ad una visione d’insieme, basata sulla condivisione dell’analisi delle attività e degli effetti che consentirà di arrivare alla valutazione di impatto delle azioni progettuali.
L’ente valutatore di impatto, in interfaccia con il “Gruppo di Governance del Progetto”, potrà contare su un gruppo multidisciplinare di supporto, interprete delle specificità delle quattro Province Lombarde interessate dal Progetto.